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Cover of Gamma 04 - Rivista di Fantascienza (1966) [beta]

Gamma 04 - Rivista di Fantascienza (1966) [beta]

✍ Scribed by Brown, Farmer, Alessandri, Sturgeon, Turone


Publisher
Edizioni Gamma
Year
1966
Tongue
Italian
Weight
873 KB
Series
Gamma 4
Category
Fiction

No coin nor oath required. For personal study only.

✦ Synopsis


Accingendoci a lanciare il primo numero di Gamma, avevamo non poche perplessità sull’accoglienza che il pubblico avrebbe fatto a una rivista di fantascienza di questo tipo. L’Iniziale entusiasmo e le meditate convinzioni dei redattori di Gamma si erano scontrate, settimana dopo settimana, con la diffidenza di amici e di esperti d’ogni settore. Mercato troppo inflazionato, dicevano, prezzo di copertina troppo alto, veste grafica troppo seria. Inutilmente chiarivamo le nostre intenzioni di fare qualcosa di nuovo, di diverso, una rivista di fantascienza per il lettore “adulto” (indipendentemente dall’età), per il lettore stanco di leggere della fantascienza limitata a qualche trama più o meno ingegnosa, a testi mai tradotti o condensati da frettolosi redattori. Scuotevano la testa, la maggior parte dei nostri interlocutori; altri obiettavano «Ma siete sicuri che ci sia abbastanza materiale per fare una rivista come volete voi?»
C’è, e lo stiamo dimostrando, numero per numero. E che non avessimo torto a seguire questa strada ce l’ha confermato, da un lato, il finto disprezzo con cui gli “experts” nostrani hanno accolto l’apparizione di Gamma (salvo poi copiarci, come qualcuno ha fatto, persino nell’impostazione grafica); ma soprattutto la simpatia dimostrataci dai lettori che, nella maggior parte, non si sono arrestati dinanzi allo “scoglio” del prezzo di copertina, un prezzo che non vuole essere concorrenziale, quanto la base commercialmente necessaria per presentare al lettori una rivista migliore rispetto alle altre, dalle traduzioni alla veste grafica Non è nostro costume passare il tempo a dirci quanto siamo bravi, né promettere ai lettori più di quanto sfamo in grado di mantenere: ma l’impegno di ripagare il lettore esigente del suo costante interesse ci sentiamo di assumerlo con tranquillità. Il fatto che un sempre maggior numero di lettori “scopra” Gamma di volta in volta e ne chieda i fascicoli arretrati è una chiara indicazione che il lettore italiano è ormai stanco di una banale formula evasiva e cerca nella fantascienza una soddisfazione più culturalmente motivata. Senza per questo, è ovvio, rinunciare a un intelligente divertimento.
Il nostro impegno di migliorare ancor più la rivista in futuro non significa affatto mettere le mani avanti per evitare le critiche attuali: lo sviluppo della rivista è legato da una parte al costante favore dei lettori e dall’altra a una caotica situazione esistente nel campo della narrativa di fantascienza, situazione capace di rendere inutile la programmazione più accurata. Occorrono dei mesi a volte per procurarsi un testo, mentre in altre occasioni si riesce a ottenerlo con consolante rapidità. È il caso, prendendo a esempio questo numero, del più recente racconto di Theodore Sturgeon, l’ironico «Il chiodo e l’oracolo», che presentiamo a brevissima distanza di tempo dalla sua pubblicazione nell’edizione originale. Un racconto che riprende e svuota in poche e divertenti pagine te macchinose impalcature dei romanzi della cosiddetta “fantapolitica” che hanno goduto in Italia di un favore commerciale e critico troppo superiore ai loro meriti e anche al loro semplice valore documentario.
Per i testi degli autori Italiani le difficoltà sono invece di qualità, non di tempo: è molto facile trovarne, assai meno facile trovarne che valgano la pena di essere pubblicati. Per noi non esiste differenza pratica tra il racconto dell’autore più o meno affermato e quello di un aspirante scrittore: vengono entrambi vagliati con i medesimi criteri e ugualmente retribuiti, senza confinare gli esordienti nel ghetto delle buone intenzioni di cui è meglio evitare la lettura. Eppure, nonostante queste difficoltà, abbiamo nel cassetto una confortevole riserva di racconti di autori nuovi che senza pretendere a patenti di eccellenza ci sembrano assolvere degnamente una funzione di rottura, o quanto meno di inserimento, nell’ambito di un genere a cui il letterato italiano si accosta ancora con eccessivo disagio.
Dopo il Gabella di «Stato concorrenziale», è la volta di Sergio Turone, giornalista e saggista politico, già noto ai lettori per quel libro divertente e iconoclasta intitolato: «Racconti di Santascienza». Turone ci presenta con «Operazione Ugo» un tipo di satira sociale (non “sociologica”) che, pur ricollegandosi esteriormente alle migliori forme tradizionali di questo settore della fantascienza, coglie più nel vivo per una effettiva aderenza a problemi della realtà italiana.
La satira sociale si mescola invece alla parodia dei romanzi di cappa e spada nel beffardo «Rastignac il Maligno», uno dei testi che dodici anni fa rivelarono ai lettori anglosassoni Philip José Farmer, guadagnandogli, insieme coi racconto «The Lovers», un premio Hugo quale autore più promettente dell’anno.
Più ortodosso il debutto di un altro autore italiano, con un divertimento fantascientifico scritto alcuni anni fa e finora inedito: un noto scrittore americano affermò una volta che c’erano tre logori temi che un autore di fantascienza non poteva più permettersi di trattare. «Perché no?» si chiese Ferruccio Alessandri: e per il divertimento di qualche amico scrisse i microracconti di «Tre luoghi comuni». Del più abile ideatore di fulminanti microracconti, Fredric Brown, pubblichiamo invece «Lettera a una fenice», un racconto che risale al 1949 e che ci presenta un lato inconsueto della personalità d’uno scrittore che il lettore italiano è stato fin troppo abituato a considerare come soltanto “divertente”: termine che torna a merito di Brown ma che ne limita erroneamente la figura, anche per il significato contrario a “serio” che il termine ha assunto per certuni. Per noi Fredric Brown è uno scrittore serio capace di divertire.

Sommario:
Racconti:
F. Brown - LETTERA A UNA FENICE (Letter to a Phoenix, 1949)
P.J. Farmer - RASTIGNAC IL MALIGNO (Rastignac the Devil, 1954)
F. Alessandri - TRE LUOGHI COMUNI
T. Sturgeon - IL CHIODO E L'ORACOLO (The Nail and the Oracle, 1965)
Sergio Turone - OPERAZIONE UGO
Articoli:
B. Aldiss, K. Amis, C.S. Lewis - Gli eretici e il sistema
T. Ranieri - Note sulla fantapaura
V. De Carlo - Sheckley decaffeinato
f.a. - L'erede di Barbarella


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