Il libro di Osea si colloca fra il 786 e il 724 a.C. circa, e con 8 citazioni, è il terzo profeta più citato nel Nuovo Testamento. Lo scopo della profezia di Osea era quello di chiamare Israele al pentimento, profetizzare sulla causa della deportazione a Babilonia, dovuta all'infedeltà del popolo, e
Amos. Introduzione, traduzione e commento
✍ Scribed by Laila Lucci (ed.)
- Publisher
- San Paolo
- Year
- 2012
- Tongue
- Italian, Hebrew
- Leaves
- 163
- Series
- Nuova versione della Bibbia dai testi antichi
- Category
- Library
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✦ Synopsis
Che la predicazione di Amos sia stata da sempre considerata manifestazione e orientamento della fede d'Israele è testimoniato dall'antichità del testo scritto. Gli oracoli di questo profeta non si sono dissolti all'interno del "tesoro anonimo della tradizione" ma sono stati "conservati" dai suoi contemporanei "in un libro a parte e tramandati a noi", in quanto espressioni del nuovo modo di esprimersi della rivelazione divina, rispetto alla profezia precedente. Il libro di Amos ha goduto di una popolarità ininterrotta, tanto che è naturalmente confluito nel canone ebraico, per la consapevolezza dei rabbini di Israele che il messaggio ivi contenuto superava il periodo storico nel quale era stato concepito, ed era destinato a far luce ai secoli successivi. Seguendo i criteri della Collana (Nuova versione della Bibbia dai testi antichi), il volume offre un'ampia introduzione, il testo ebraico, la nuova versione italiana, le note filologiche e il commento teologico al libro di Amos.
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