Questa spregiudicatezza è dovuta soprattutto alla cultura dello stesso autore; infatti Giobbe, che nel testo risulta vivere in una zona tra l'Arabia e il paese di Edom, doveva essere in parte non appartenente al popolo d'Israele: era probabilmente un ebreo-arabo rappresentante della cultura laica e
Gioele. Introduzione, traduzione e commento
✍ Scribed by Laila Lucci (ed.)
- Publisher
- San Paolo
- Year
- 2011
- Tongue
- Italian, Hebrew
- Leaves
- 94
- Series
- Nuova versione della Bibbia dai testi antichi
- Category
- Library
No coin nor oath required. For personal study only.
✦ Synopsis
L’opera di Gioele è uno tra i libri più brevi, meglio conservati e anche più affascinanti nel canone anticotestamentario. Colpisce per la vividezza delle immagini, la qualità della poesia, lo stile elegante e personale, con un lessico ricco di neologismi.
Questo profeta “cultuale” sembra fermarsi a valutare il contesto storico e la qualità della situazione spirituale degli abitanti della Giudea: l’esilio è ormai alle spalle, la città santa e il tempio sono stati ricostruiti, tuttavia il messaggio ottimistico di rinnovamento della creazione e della costituzione di un nuovo regno, già lanciato da Ezechiele, dal Deutero-Isaia e da Zaccaria, resta ancora incompiuto. La missione di cui Gioele si sentirebbe investito è quella di far rinascere in seno alla comunità postesilica la fiducia, prospettando l’avvento di un regno migliore di quello dell’antica monarchia, perché inaugurato dallo stesso YHWH.
Laila Lucci, biblista, è docente di Lingua Ebraica e Libri Sapienziali presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “A. Marvelli” di Rimini. Per la collana Nuova Versione della Bibbia dai Testi Antichi ha curato i volumi Gioele e Amos.
📜 SIMILAR VOLUMES
Testo ebraico a fronte. Nella Bibbia ebraica, con il libro di Giosuè inizia la seconda sezione del canone, cioè la raccolta dei libri profetici. In effetti il protagonista del libro che va sotto il suo nome è presentato in diverse occasioni come un profeta, dato che a lui, come a Mosè, Dio rivela c
Che la predicazione di Amos sia stata da sempre considerata manifestazione e orientamento della fede d'Israele è testimoniato dall'antichità del testo scritto. Gli oracoli di questo profeta non si sono dissolti all'interno del "tesoro anonimo della tradizione" ma sono stati "conservati" dai suoi con
Il libro di Osea si colloca fra il 786 e il 724 a.C. circa, e con 8 citazioni, è il terzo profeta più citato nel Nuovo Testamento. Lo scopo della profezia di Osea era quello di chiamare Israele al pentimento, profetizzare sulla causa della deportazione a Babilonia, dovuta all'infedeltà del popolo, e
Il libro dell' "Apocalisse" chiude il canone delle Scritture e riassume simbolicamente l'intera rivelazione biblica proponendo una complessa rilettura cristiana dell'Antico Testamento. L'evento di Gesù è stato, infatti, interpretato dalla comunità apostolica con i testi delle Scritture, ma a loro
Il vangelo secondo Matteo è stato sempre considerato il vangelo per eccellenza, il "primo vangelo", e non solo perché apre il canone del Nuovo Testamento, ma soprattutto perché (con Giovanni) è stato il vangelo più commentato dai Padri, anche se per un vero e proprio commentario si dovrà attendere O