Questa spregiudicatezza è dovuta soprattutto alla cultura dello stesso autore; infatti Giobbe, che nel testo risulta vivere in una zona tra l'Arabia e il paese di Edom, doveva essere in parte non appartenente al popolo d'Israele: era probabilmente un ebreo-arabo rappresentante della cultura laica e
Giobbe. Traduzione e commento
✍ Scribed by Artur Weiser
- Publisher
- Paideia
- Year
- 1975
- Tongue
- Italian
- Leaves
- 411
- Series
- Antico Testamento
- Category
- Library
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✦ Synopsis
Il libro in pillole:
- Giobbe e il senso dell'interrogazione su Dio
- La sofferenza come dolorante domanda sul senso della vita
- La giustizia che si manifesta come grazia
Si tratta di un'ampia analisi, che l'autore conduce con sensibilità tutta contemporanea e con un'attenzione che per alcuni aspetti ci richiama a Bonhoeffer. Giobbe è qui ritrovato nel senso dell'interrogazione su Dio: la sofferenza diventa così non tanto richiesta di una superiore giustizia, ma dolorante domanda sul senso della vita.
E Dio, alla fine, si svelerà come colui che rende giusto Giobbe non per le opere ma per qualcosa di più radicale. La «giustizia» – attribuita come dono – e l'intera realtà dell'esistenza si manifesta in fondo come grazia. Resta lo scandalo del male e della sofferenza, ma anche questo sembra raccolto nel mistero di Dio e Giobbe appare come la prefigurazione del Servo di Dio innocente, come la sofferenza che Dio stesso prenderà su di sé sino a vincere, nel gioco della libertà umana e nel gioco della storia, il peccato e la morte.
Artur Weiser, professore di Antico Testamento all'Università di Tubinga, è autore di una fortunata introduzione all'Antico Testamento. Nella sua lunga attività accademica si è occupato in particolare dei profeti biblici.
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