Introduzione Di Eraldo Affinatitraduzione Di Lucio Angeliniedizioni Integralidalle Prove Giovanili, Come Il Diario Di Joan Martyn, Alle Più Mature E Sorprendenti Espressioni Come Il Lascito, Storia Del Suicidio Di Una Moglie, E Il Simbolo, Triste Meditazione Su Una Montagna, O La Località Balneare,
Woolf Virginia - 1941 - Lunedì o martedì. Tutti i racconti
✍ Scribed by Fortunato, Mario;Woolf, Virginia
- Publisher
- Bompiani
- Year
- 2017
- Tongue
- Italian
- Weight
- 247 KB
- Series
- Narratori stranieri Bompiani
- Category
- Fiction
- City
- Firenze, Milano
- ISBN
- 8858774574
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✦ Synopsis
Per la prima volta la raccolta completa dei racconti di Virginia Woolf, tradotti da un solo autore. Scritti fra il 1906 e i primi del ‘41, a poche settimane dal suicidio dell’autrice, testimoniano l’inesorabile messa a fuoco di uno dei maggiori talenti letterari del XX secolo.
Dall'introduzione di Mario Fortunato:
“Una sera di molti anni fa Heiner Müller, un drammaturgo tedesco che non avrebbe potuto essere più lontano dalla scrittura e direi dall'ispirazione di Virginia Woolf, mi disse che per lui lavorare con le parole voleva dire scendere in cantina per dissotterrare i propri morti: e non una ma infinite volte, ogni giorno, senza sosta e inevitabilmente – per tutto il tempo che la stesura di un testo richiedeva. [...] Non c’è una pagina, in queste quarantacinque storie lungo le quali si sperimentano e bruciano esperienze narrative diverse, talvolta incredibilmente diverse fra loro, e durante le quali la Woolf cerca, trova, decostruisce e ricostruisce instancabilmente la propria voce, attraversando i registri del realismo e della sua dissoluzione, del flusso di coscienza e della favola, del comico e del tragico, non c’è una pagina, dicevo, in cui Virginia Woolf non scenda nella cantina di cui sopra. E la sua discesa quotidiana, anno dopo anno, per oltre un trentennio, è tanto più stupefacente, coraggiosa e piena di generosità perché la cantina in cui lei approda non solo è molto più vasta del suo stesso io ma è invasa dall'acqua, allagata, sommersa, e i corpi dei suoi morti non possono essere dissotterrati per il semplice motivo che non giacciono da nessuna parte, ma vagano inquieti e irriconoscibili nella corrente.” **
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