Va' e vieni
✍ Scribed by Samuel Beckett
- Year
- 1965
- Tongue
- Italian
- Category
- Fiction
No coin nor oath required. For personal study only.
✦ Synopsis
Per questo brevissimo testo teatrale (circa un centinaio di parole) Beckett stesso coniò il termine "dramaticule". Il riuscito neologismo (che nasce con l'intento di rappresentare l'esiguità della parola e dell'azione ma ottiene anche l'effetto di "sdrammatizzare il dramma") comparve per la prima volta sull'edizione inglese del 1967 e da allora venne usato sia dall'autore sia dai critici per indicare tutti i suoi short plays.
Scritto con tutta probabilità nel 1965 (sebbene la presenza di numerose stesure senza data renda difficile un'attendibile collocazione temporale), Va' e vieni impegnò Beckett in una serie non indifferente di varianti, anche sostanziali, prima di farlo approdare alla versione che sarebbe stata finalmente messa in scena.
Va' e vieni andò in scena in prima assoluta il 14 gennaio 1966 allo Schiller-Theater di Berlino, per la regia di Deryk Mendel con Lieselotte Rau nella parte di Flo, Charlotte Joeres in quella di Vi e Sybylle Gilles in quella di Ru. In Italia non si hanno notizie certe di messinscene di Va' e vieni prima del 1994 con lo spettacolo Crepuscolo, una raccolta di rappresentazioni beckettiane (tra cui Dondolo e Passi), per la regia di Sista Bramini, con la stessa Bramini, Maria Mazzei e Anna Maria Matricardi.
(fonte: samuelbeckett.it)
Titolo originale: Come and Go, 1965
📜 SIMILAR VOLUMES
Per questo brevissimo testo teatrale (circa un centinaio di parole) Beckett stesso coniò il termine "dramaticule". Il riuscito neologismo (che nasce con l'intento di rappresentare l'esiguità della parola e dell'azione ma ottiene anche l'effetto di "sdrammatizzare i
Per questo brevissimo testo teatrale (circa un centinaio di parole) Beckett stesso coniò il termine "dramaticule". Il riuscito neologismo (che nasce con l'intento di rappresentare l'esiguità della parola e dell'azione ma ottiene anche l'effetto di "sdrammatizzare i
Per questo brevissimo testo teatrale (circa un centinaio di parole) Beckett stesso coniò il termine "dramaticule". Il riuscito neologismo (che nasce con l'intento di rappresentare l'esiguità della parola e dell'azione ma ottiene anche l'effetto di "sdrammatizzare i