Dopo "Sharon e mia suocera", l'architetta palestinese Suad Amiry ci regala una nuova puntata del suo irresistibile diario di guerra e di vita quotidiana nei Territori occupati. Con l'indiavolato humour che la contraddistingue e sfoderando un'ormai piena e affilata sapienza narrativa, l'autrice ci co
Se questa è vita
✍ Scribed by Amiry, Suad
- Year
- 2012
- Tongue
- Italian
- Weight
- 65 KB
- Category
- Fiction
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✦ Synopsis
Dopo "Sharon e mia suocera", l'architetta palestinese Suad Amiry ci regala una nuova puntata del suo irresistibile diario di guerra e di vita quotidiana nei Territori occupati. Con l'indiavolato humour che la contraddistingue e sfoderando un'ormai piena e affilata sapienza narrativa, l'autrice ci conduce da una stazione all'altra del calvario palestinese, facendoci piangere, ridere, sdegnare, riflettere, connettere, ricordare.
Suad Amiry continua, dopo l'esordio di "Sharon e mia suocera", l'irresistibile diario di guerra e di vita quotidiana dai Territori occupati. Con humor indiavolato e un'ormai piena e affilata sapienza narrativa, Suad Amiry ci conduce da una stazione all'altra del calvario palestinese, facendoci piangere, ridere, sdegnare, riflettere, connettere, ricordare. Portandoci, con tono lieve e un lucido mix di commedia e tragedia, a scoprire i piccoli e grandi contrattempi del vivere nel devastato scenario mediorientale. Al centro del suo affresco narrativo c'è, ancora una volta, Umm Salim, l'ingombrante e svagata suocera ultranovantenne, che resiste alla brutalità dell'occupazione militare irrigidendosi su abitudini da tempi di pace, orari, buone maniere. Attorno a lei un balletto indiavolato di vicini di casa, parenti, amici, funzionari israeliani, spie e collaboratori, cani, muri in costruzione, paesaggi splenditi e violati, checkpoint e soldati. Lettura impedibile per chiunque voglia orientarsi nel disordinato mondo contemporaneo e non sia disposto a dimenticare che la grande storia è pur sempre fatta di donne in carne e ossa, il nuovo libro di Suad Amiry si candida a fare da bussola ai tanti Gulliver stanchi di guerra del terzo millennio.
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Inghilterra, 1966. La levatrice Mammy Cullen assiste le donne del villaggio di Hallaton, anche quelle che non vogliono portare a termine la loro gravidanza. Ciò l'ha ormai resa un pericolo per gli uomini del paese, timorosi che la donna, prima o poi, decida di rivelare le loro malefatte. E quando un