Dopo la morte di Mark Charlotte è sicura che non si innamorerà mai più. Perderlo ancora giovane è stato troppo doloroso, e anche se sono passati degli anni e parte della tristezza se n'è andata non pensa di poter mai più provare qualcosa di così intenso per un uomo. Finché non è proprio
Miss Black - 2016 - Il suo miglior amico
✍ Scribed by Miss Black
- Year
- 2016
- Tongue
- Italian
- Weight
- 73 KB
- Category
- Fiction
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✦ Synopsis
Dopo la morte di Mark Charlotte è sicura che non si innamorerà mai più.
Perderlo ancora giovane è stato troppo doloroso, e anche se sono passati
degli anni e parte della tristezza se n'è andata non pensa di poter mai
più provare qualcosa di così intenso per un uomo. Finché non è proprio
una lettera "postuma" di Mark a farle rincontrare il miglior amico di
lui, Victor, donnaiolo incallito da sempre disinteressato a lei. O così
crede Charlotte.
ATTENZIONE, CONTIENE SCENE ESPLICITE - CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO
«Ero amico di Mark, okay? Non... non sarebbe stato...»
«Non sarebbe stato?».
«Ah, lascia perdere».
Lei ridacchiò. Si voltò su un lato per avvicinare il naso alla sua faccia.
«No,
dai. "Non sarebbe stato" che cosa? Appropriato? Cazzo, tu e Mark
eravate come fratelli. Non avrebbe mai pensato che volevi portarmi a
letto».
Victor si voltò dalla sua parte, innervosito. I loro nasi si sfiorarono.
«Voglio portarti a letto ora, però».
Charlotte
restò praticamente fulminata. Non ci aveva pensato. Si era avvicinata
sempre di più, con la massima naturalezza, e ora...
Be', Victor l'aveva colta alla sprovvista.
Guardò
nei suoi occhi per un tempo che le parve interminabile, bloccata. Occhi
blu scuro, un po' addolorati e tuttavia pieni di desiderio.
«Mmmh, sono sbronzo» ammise lui, alla fine, vedendo che Charlie non dava segno di vita.
«A-anch'io» sussurrò lei.
«Sì, lo so. Ne hai bevuto quanto me e la tua massa corporea è sicuramente inferiore alla mia, dunque sei più sbronza di me».
«No, intendevo...»
Si sporse ancora un pochino e lo baciò sulle labbra.
Dopo
un secondo di confusione Victor rispose al bacio. Le accarezzò la nuca,
infilandole le dita tra i capelli. Charlotte chiuse gli occhi e gli
appoggiò una mano sul petto. Il suo cuore batteva così forte che
riusciva a sentirlo attraverso la maglia.
«Dio, è... strano» le mormorò nella bocca. «Strano-bello, ma...»
«Per favore. Non scopo da una vita».
Lui si mise a ridere. «"Per favore" che cosa?».
«Per
favore non dire qualcosa come che ti sembra di scopare con la moglie
del tuo amico. Non sono più sua moglie. Abbiamo divorziato quando è
morto, okay?».
Lui rise di nuovo. La baciò di nuovo. «Non mi stavo tirando indietro, eh».
«Ah. Meno male» sospirò lei. Lo spinse sul pavimento, continuando a baciarlo. «Potresti, tipo...»
«Tipo?».
«Sbattermi. Forte». Sospirò. «Per favore».
«Cristo, è sexy che continui a chiederlo per favore».
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