<p><b>«L’acuta analisi di Zagrebelsky non ha timore di confrontarsi con dilemmi e incertezze legate alla difficile arte del maestro» Enzo Bianchi</b></p> «Mai più maestri!» si leggeva nel '68 sui muri di Parigi; un motto antiautoritario ed egualita
Mai più senza maestri
✍ Scribed by Gustavo Zagrebelsky
- Publisher
- Il Mulino
- Year
- 2019
- Tongue
- Italian
- Leaves
- 154
- Series
- Intersezioni
- Category
- Library
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✦ Synopsis
«Senza maestri si è condannati all’omologazione verso il basso.»
«Gli influencer sono il simbolo della nostra epoca, appiattiscono il pubblico e stimolano la normalità. Non possono insegnare nulla. Un maestro, invece, spinge l’allievo a mettersi costantemente in discussione.»
«Mai più maestri!» si leggeva nel ’68 sui muri di Parigi; un motto antiautoritario ed egualitario che riassumeva il sogno di una società più libera. E oggi, esistono ancora i maestri? Nella nostra democrazia, che appiattisce l’alto sul basso, sembra esserci posto solo per influencer, comunicatori e tutor che rassicurano e consolano, e non per guide dello spirito capaci di risvegliare le coscienze. Ma senza maestri si è condannati al pensiero unico e all’omologazione. Senza di loro chi susciterà l’inquietudine del dubbio, chi ci indicherà «l’altrimenti», chi smuoverà energie vitali e liberatorie verso il nuovo? Figure anacronistiche allora, ma necessarie ovunque rinascano una domanda di senso e una esigenza di ethos.
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Questo libro ha la forma pretestuosa di un'autobiografia, usala per ripercorrere il lunghissimo secolo breve del Novecento: si chiude infatti nel 1999, escludendo il primo decennio del nuovo secolo. Nato poche settimane dopo l'aggressione dell'Italia alla Francia nel 1940, Paolo Guzza