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Cover of Il romanzo di Ramses 1 Il figlio della luce

Il romanzo di Ramses 1 Il figlio della luce

✍ Scribed by Jacq, Christian


Book ID
108727432
Year
2013
Tongue
Italian
Weight
210 KB
Category
Fiction

No coin nor oath required. For personal study only.

✦ Synopsis


Nel primo capitolo, vediamo Ramses faccia a faccia con un toro selvaggio, che sfida Ramses perché lo ritiene una minaccia per la sua mandria. Prima dello scontro, ci viene offerto il passato di Ramses sotto forma di flashback: fino a quando aveva realmente visto sua padre per la prima volta, era stato allevato a palazzo da un tutore incaricato di insegnargli a divenire un uomo di alta qualità che, quale figlio di re, avrebbe trascorso giorni felici attraverso alte funzioni; ma Sethi lo aveva strappato dalle lezioni di geroglifici per portarlo in piena campagna, lontano da ogni villaggio. Sebbene abbia il coraggio di affrontare il toro, ma non la capacità di sconfiggerlo, Sethi, il padre, gli taglia comunque il ricciolo, segno che la sua infanzia è morta, e che la sua vita comincia adesso. Da allora, egli affronterà innumerevoli nemici che lui incontrerà sulla sua strada.

A questo punto la storia si incentra temporaneamente solo su Sary, il tutore di Ramses al Kap, panciuto, gioviale e nemico di ogni esercizio fisico, diventato marito di Dolente, sorella maggiore di Ramses, matrimonio che gli è valso il titolo di tutore del principe. Sary, in realtà, è sempre preoccupato riguardo a Ramses, molto intelligente ma altrettanto testardo. A notte fonda, Sary pensa che possa essergli successo qualcosa di inconcepibile e orribile, ma poi Ramses appare, spiegandogli il motivo di quel ritardo; tuttavia, Sary gli confessa che è Shenar, il fratello maggiore di Ramses, a essere designato al trono, nonostante non ha affrontato il toro, quindi Ramses gli chiede aiuto per individuare quelli che dovrebbero o no essere suoi compagni.

Una notte di luna nuova, Ramses dà appuntamento ai suoi condiscepoli amici d'infanzia al Kap, per formularsi tra loro una domanda che nessuno osa formulare. Ma all'improvviso, mentre si dirige verso il locale, si vede di fronte a un cane giallo, di taglia media, con il nome "Guardiano" sul suo collare, diventando subito un suo amico. Dopo che Ramses entra nel locale, arriva Setau, figlio di un marinaio e di una nubiana, poi tocca ad Ameni, piccolo, magro ed esile, inetto negli sport, ma capace di superare i suoi condiscepoli nella scrittura. Il terzo arrivato è Asha, figlio unico di una famiglia nobile, elegante e dalla voce insinuante. L'ultimo è Mosè, alto, con una barba che gli corona il petto, figlio di lavoratori ebrei stabilitisi in Egitto dopo parecchie generazioni, ammesso al Kap ancora giovanissimo grazie alle sue elevate capacità intellettuali. A questo punto arriva la grande domanda: come procurarsi il vero potere? La risposta di Ameni è quella attraverso i geroglifici, che ispirano la buona educazione, il rifiuto della disonestà e dell'invidia, la precisione, la fedeltà nella parola data, il saper vivere e la padronanza in sé. Quella di Asha è attraverso la diplomazia, perché si possono imparare molte lingue straniere, si impara il funzionamento del commercio internazionale e si capisce quali sono le reali intenzioni dei notabili. Setau invece parla dei serpenti, perché in essi si mescolano la vita e la morte, la bellezza e la morte, il rimedio e il veleno. Mosè, invece, non è in grado di rispondere; gli sarà assegnato un posto in un harem, posto che è in grado di accettare in attesa di qualcosa di più interessante. Ramses conclude che esiste un vero potere: quello del Faraone. Setau ha allora intenzione di mettere alla prova l'amico: una volta che si saranno reincontrati, lo inviterà per una prova molto pericolosa. Ramses accetta, provocando uno scandalo per tutto il Kap, e i superiori, i dirigenti e gli insegnanti tra cui Sary sospengono i cinque ragazzi, ma Ramses si fa piovere in testa tutte le punizioni subite, e così, Sary accetta.

Durante la vigilia della sua liberazione, Ramses viene assolto in anticipo dalle sue punizioni, così può tornare a far visita dai suoi amici, a cominciare da Setau, perché ha una promessa in debito, anche se lo trova cambiato; Setau gli insegnerà a governare i serpenti tramite dei metodi non convenzionali e spesso molto pericolosi. Purtroppo, non sembra avere comunque la stoffa per salire sul trono, bensì quella di un letterato ozioso, condannato a vivere nel Grande Sud per il resto dei suoi giorni; assorto nei suoi pensieri, Ramses si accorge all'ultimo momento di una bruna quindicenne, chiamataIsinofret, che lo invita al suo palazzo per una festicciola. All'arrivo, Ramses scopre il luogo meraviglioso in cui abita Iset, ma nonostante assista allo spettacolo, egli si sente avvillito: egli sa che Iset potrebbe sposare suo fratello Shenar, sottolineando il solo fatto di essere un escluso; gli resterebbe quindi la fuga nella provincia, dando prova del proprio valore a qualsiasi costo, e in caso di fallimento, sarà costretto a unirsi a Setau per comandare i serpenti più pericolosi. Iset, però, gli si avvicina, e, trovandolo attraente, gli confessa di non essere innamorata di Shenar, ma di Ramses stesso, provocando un'unione di passione tra i due.

Il giorno dopo, Ramses fa una passeggiata dalle parti delle scuderie, dove avviene qualcosa di indescrivibile: dei palafrenieri si stanno facendo beffe di un apprendista che sta portando a fatica un cesto pieno di sterco, e addirittura uno di loro gli fa uno sgambetto. Ramses riconosce Ameni, e lo vuole aiutare, ma i palafrenieri, arrabbiatisi, ingaggiano un duello con lui, che però li mette in seria difficoltà, finché non arriva Shenar, così i palafrenieri si ritirano. Shenar e Ramses passeggiano, e il fratello maggiore riferisce al minore che Ameni, solo per correggere un piccolo sbaglio, aveva fatto lamentare un superiore, e Shenar lo aveva convinto a tutti i costi a farlo lavorare nelle scuderie. Gli chiede inoltre di lasciare la capitale, e di dimenticare Ameni e Iset.

Tornato a casa, Ramses riferisce alla madre Tuya quello che è accaduto ad Ameni e anche i suoi sentimenti con Iset. Tuya dice a Ramses che Iset stessa potrebbe sposare lo stesso Ramses, perché lei si è innamorata di lui e non rinuncerà così presto; per quanto riguarda Ameni, Tuya lo convince a diventare uno scriba reale: solo così potrà scegliersi il suo segretario. Ramses si prepara così al concorso di scriba reale nonostante non sia preparato; la prova è durissima, tanto è vero che parecchi si ritirano, e altri non si concentrano abbastanza, ma Ramses riesce a tenere duro, fino alla prova finale, in forma di enigmi; ma sul quarto ed ultimo, Ramses inciampa: come fa uno scriba a trasformare la morte in vita? La soluzione è inarrivabile, e l'esitazione lo farà espellere, ma un babbuino, calatosi da una palma, mormora qualcosa all'orecchio di Ramses, e questi scopre finalmente la soluzione, venuta dall'unione tra il figlio di re e l'animale sacro a Thot creatore dei geroglifici: il raschietto di gres fine può rendere la tavoletta nuovamente utilizzabile come fosse nuova. Intanto, Ameni, estremamente sofferente, non riesce più a sollevare i gravami, ma per sua fortuna, Ramses interviene in suo aiuto, porgendogli un portapennelli in legno dorato a forma di colonna; Ameni decifra i geroglifici che significano Che il babbuino di Thot protegga lo scriba reale ; grazie a questo Ameni diventa segretario particolare di Ramses scriba reale.

Dopo una nuova notte di passione tra Ramses e Iset, Ameni riferisce a Ramses due notizie: nella prima, Ramses è stato invitato a palazzo da suo padre, mentre la seconda parla di due mattonelle d'inchiostro nero, consegnate ad Ameni, risultate di pessima qualità; questa notizia è considerata gravissima, quindi, visti gli impegni di Ramses, Ameni deciderà di intervenire in persona al problema dell'inchiostro. Al palazzo, quella sera, Ramses nota, indispettito, Iset e Shenar insieme: Iset capisce la gravità dell'atmosfera e si allontana dal battibecco tra i due fratelli riguardo alla decisione di Iset, ma Shenar interrompe lo scontro per riferirgli che ha ricevuto una caccia nel deserto come premio per la sua promozione a scriba reale; Ramses, sentendosi umiliato, beve più del lecito, e senza accorgesene, urta Asha. Il dialogo tra i due dura però poco, perché Asha è costretto a iniziare il suo corso di diplomatico in erba.

Qualche giorno dopo, all'alba un gran numero di cacciatori muove verso il deserto occidentale. Ramses fa squadra con un veterano di caccia, e poco dopo, i due scorgono un branco di tre gazzelle, ma poi si fermano: il terreno è troppo irregolare per il carro, quindi devono attraversare a piedi, cosa per cui trascorrono per tre ore, finché si fermano a costruire una tenda sotto il sole, anche perché il veterano ha avuto una ferita alla gamba sinistra. Ma all'alba dopo, Ramses si ritrova solo, senza cibo né acqua; a quanto pare, Shenar si è voluto sbarazzare di lui per eliminarlo e salire sul trono, e la ferita del veterano non era altro che una specie di scusa. Pineo di rabbia, Ramses vede però una gazzella: che possa indicare un punto di salvezza? Ramses decide quindi di seguire l'animale, finché vede un branco di stambecchi, gazzelle ed orici che circondano un balanite, sotto il quale è seduto il capo dei palafrenieri che avevano tormentato il suo amico Ameni; il palafreniere stesso rivela che il veterano gli ha offerto dieci pezze di lino e cinque vacche per sbarazzarsi di Ramses, perché sapeva che qualcuno aveva bisogno di più complici. Il capo dei palafrenieri sfodera così il suo pugnale, ma Ramses, con un grido di rabbia, lo spinge, facendolo infilzare sulle spine del balanite, e poi riesce a ritornare all'accampamento. Una volta ritornato a casa, Ramses chiede a Shenar se ha qualcosa di rancoroso contro di lui, ma Shenar ribatte che nonostante le avversità, rimarranno per sempre fratelli.

Qualche giorno dopo, un funzionario manda Ramses da Bakhen, controllore delle scuderie, dalla voce rauca e fonda, atto a rimproverare un conducente di crudeltà. Ramses gli riferisce il fatto della caccia, di cui il conducente potrebbe essere ancora vivo. Ma in quel momento appare Sethi, che porta Ramses all'imbarcadero, dove è in attesa una flottiglia per il viaggio verso sud. Arrivati lì, nella cappella in fondo alla cava, Ramses confessa di aver ucciso un uomo per difesa, così Sethi gli chiede di non rimpiangersi su sé stesso; portatogli Guardiano, il suo cane giallo-oro, Sethi gli chiede di fracassargli il cranio offrendolo allo spirito della cava, ma Ramses rifiuta di uccidere un amico, perché sa che se lo facesse tradirebbe la sua fiducia; Sethi, per niente infuriato da quella decisione ma al contrario felicitato da ciò, lo avverte comunque che è giunto il momento di tornare verso nord.

Iset è intanto arrabbiata per l'assenza di Ramses, e chiede spiegazioni ad Ameni, il quale è fiducioso del ritorno dell'amico. Iset allora va da Shenar, il quale è felicissimo per la presenza della sua desiderata donna; egli le racconta che Ramses è stato reclutato come scriba della spedizione partita alla volta delle cave di gres di Gebel Silsileh, lavoro che gli assicurerà ogni incarico da mediocri; Iset è infuriata da quelle che presume siano bugie, e se ne va, rimproverando Shenar di villania. Intanto, Ameni riesce, non senza difficoltà, a dissuadere le guardie della produzione delle mattonelle d'inchiostro: il primo strato di mattonelle delude Ameni, ma il secondo gli dice la verità: c'è davvero un losco traffico d'inchiostro illegale, capace di rovinare la cultura, ma purtroppo Ameni viene tramortito dalla guardia del corpo della produzione, che lo getta poi in una discarica. Il povero Ameni, per fortuna, verrà scoperto e salvato da un passante che chiamerà i medici del palazzo.

Ramses, dopo un'altra notte di passione con Iset, riceve la notizia che Ameni è stato gravemente ferito come vittima di un'aggressione, con conseguente vigilanza su di lui; il primo tentativo di avvicinarsi al proprio amico fallisce, ma al secondo, riesce a ricavare informazioni, grazie alle quali riesce a ricavarne altre da una guardia: il capo, però, è assente, quindi a Ramses non resta che attuare la stessa tattica di Ameni: sale la scala e giunge sul tetto del granaio per poi penetrare nell'edificio, che però lo trova vuoto. Sary, qualche giorno dopo, non nasconde il suo disappunto rispetto al fatto che scambia per pettegolezzi; Ramses, indispettito, chiede consiglio alla madre Tuya, durante un pranzo, che promette a Ramses di condividerne le indagini.

Durante un viaggio verso il Delta, Sethi insegna a Ramses i primi passi per la saggezza del Faraone, il quale deve dimostrarsi disposto a tutto pur di ricordare i propri antenati, e pronto a difendere gli esseri deboli e indifesi. Intanto, Tuya è piuttosto arrabbiata con il capo della sicurezza, accusandolo di tentare di soffocare il caso dell'incidente di caccia in cui Ramses si era salvato, riducendolo a una semplice inchiesta, ma tuttavia gli affida un secondo compito, assai più facile, cioè le mattonelle d'inchiostro illegali. Nel frattempo, Iset è infuriata con Ameni per via dell'ennesima assenza di Ramses, e cerca praticamente di corromperlo per tentare di estrocergli informazioni, ma senza successo. Ma all'arrivo di Ramses, Iset scopre che ormai questi è diventuto più maturo di prima, anche perché Ramses la informa che suo padre il Faraone lo ha messo davanti al suo destino. Shenar, frattanto, gira a vuoto: il suo posto ufficiale gerarchico non è ancora stato confermato, perciò e costretto a chiedere udienza alla madre.

Finalmente, la grande serata. Ramses segue il ritualista, persuaso che il Faraone lo assocerà al trono, ma la sua avanzata si arresta di colpo. Ramses si siede quindi dietro al grande sacerdote di Tah, molto indietro rispetto alla sua famiglia. Estremamente deluso, Ramses trova solo un apparente conforto da Ameni, che lo informa di aver invitato i due amici a pesca insieme a Dolente. Sary è piuttosto dispiaciuto per il fatto che Ramses sia stato piuttosto inferiore, ma Shenar sembra congratularsi con il fratello consigliandogli di continuare in questo modo, rimanendo comunque il successore al trono di Sethi. Intanto, si prepara il battello che si rivela pronto qualche giorno dopo, allo scopo di trasferimento verso un altro luogo, ma nonostante Dolente, Iset e Sary siano a bordo, Ameni arriva di corsa da loro riferendo però che Ramses è sparito!

Ramses è andato alla ricerca di Mosè, che ha intenzione di vedere. Dopo un breve battibecco con un guardiano, quest'ultimo gli dà finalmente il permesso di vedere Mosè. Ramses gli riferisce i fatti recenti, e intanto Mosè, in cuor suo, ha intenzione di scoprire una verità sconosciuta. All'improvviso, si odono delle grida femminili di paura: Ramses e Mosè vanno a vedere com'è possibile tutto ciò, ma scoprono che è Setau il responsabile, nonostante avesse solo intenzione di mettersi in mostra. Questi, con una magia, fa credere a Mosè di tenere in mano un bastone, che però si rivela subito essere un serpente, magia che si svolge solo grazie a del sangue freddo, magia che richiede destrezza e abilità. Andatosene Setau, Mosè rivela a Ramses che vuole abbandonare tutto, perché sembra che la sua esistenza gli sembri insopportabile. Ramses nota una giovane ragazza dai capelli neri e dagli occhi verdazzurri, e rimane affascinato da tale bellezza che gli chiede chi sia quella ragazza. Mosè gli risponde che si chiama Nefertari, e che viene da una famiglia modesta, appena entrata nell'harem; nonostante sia stata semplicemente notata per le sue doti da tessitrice, ha assunto la guida in tutti i campi nel suo gruppo, e per questo è invidiata. Ramses va quindi a parlare con lei, finché la superiora chiama le allieve; Nefertari, prima di andarsene, rivela a Ramses la sua massima: "Una parola perfetta è più nascosta della pietra verde e tuttavia la si trova tra servi che faticano alla mola".

Mentre Ramses rimane nell'harem di Merur per una settimana senza l'occasione di rivederla, Mosè, gravato da tutto quel lavoro che gli spetta, gli dedica poco tempo. Trascorsa la settimana, Ramses se ne va con il suo cane Guardiano senza avvertire nessuno, ma sapendo che Mosè lo potrà capire facilmente. Nel frattempo, il capo della sicurezza, dopo aver tentato in tutti i modi di svolgere i suoi due incarichi dati dalla regina Tuya, le annuncia due catastrofi (le quali verranno rivelate in seguito). Ramses, al ritorno, ottiene la notizia da Ameni che la regina desidera vederlo, e che Asha li ha invitati a cena. Asha riceve i suoi due amici, e gli riferisce, dal rapporto sulla guerra di Troia, che la sconfitta dei troiani è ormai ineluttabile, così come la distruzione della loro città. Gli riferisce, però, anche la sua preoccupazione visto che gli ittiti ricominciano ad agitarsi. Durante il primo anno del suo regno, infatti, Sethi aveva dovuto affrontare una rivolta di beduini che, aizzati dagli ittiti, avevano invaso la Palestina e proclamato un regno indipendente, dove immediatamente le fazioni si erano massacrate a vicenda. Calmatesi le acque, il Faraone aveva programmato una campagna che comprendeva 3 fasi: la pacificazione di Canaan, l'annessione della Siria del Sud e il controllo dei portifenici. Nel terzo anno del regno, nonostante uno scontro imminente contro gli ittiti, i due sovrani si erano prima accampati nelle loro posizioni, poi erano tornati alle loro basi nelle loro retrovie. Adesso, sembra che gli ittiti stiano fomentando disordini in Siria, corrompendo i loro principi, costringendo addirittura gli egizi a prendere misure drastiche. Asha, inoltre, gli avverte di aver ricevuto una missione segreta a favore dello Stato, missione che lo costringerà a partire per il sud. Alla fine, Ramses, dopo essere stato ricevuto dalla madre, capisce le due catastrofi annunciate dal capo della sicurezza: in primo luogo, il conducente del carro che aveva portato in trappola Ramses è stato trovato morto in un granaio abbandonato a sud di Menfi, senza alcuna testimonianza; in secondo luogo, l'incarico di identificare il proprietario del laboratorio di mattonelle d'inchiostro è stato ormai reso impossibile, in quanto il papiro che ne conteneva il nome è andato distrutto negli archivi. Ramses sospetta che Shenar sia il responsabile di tutto questo, ma Tuya vuole comunque bene a entrambi i figli. Alla fine, Ramses chiede se la pace è davvero in pericolo; come risposta, Tuya afferma che Sethi è ormai costretto a scendere in guerra contro gli ittiti, quindi Ramses decide di andare con lui e combattere per il paese.

Shenar, più tardi, riceve dalla madre, l'equipaggiamento come portabandiera dell'esercito del Faraone, compreso abbigliamento e l'insegna stessa, e tutto questo fa impallidire il fratello maggiore di Ramses. Quanto a lui, riceve Ameni, che lo avverte di qualcosa che presto lo imporrà ad agire: Shenar è stato nominato portainsegna alla destra del padre Sethi; quanto al nome di Ramses, non è neppure citato. E quando il ragazzo riceverà il rifiuto alla sua richiesta di partire con lui, egli andrà personalmente all'addestramento, comandato da Bakhen, dal volto quadrato ornato da una barbetta, con una voce rauca e grave e dotato di una forza fuori dal comune. Bakhen assegna il primo incarico alle reclute: mettersi un sacco pieno di pietre sulla spalla destra e correre al bordo delle mura della caserma fino al segnale dell'istruttore. Molti non ce la fanno, e Bakhen interrompe la prova fino a quando restano una cinquantina di candidati, ma rimane sorpreso quando riconosce Ramses. Successivamente, Bakhen pungola gli uomini fino al limite delle loro forze per tre giorni consecutivi, e tra i 50 candidati, ne vengono scelti i 20 più resistenti. Il quarto giorno, ha inizio il maneggio di mazze, spade corte e scudo, mettendo una metà conto l'altra, uno contro uno, finché ne restano 12. Successivamente, Bakhen, avendo bisogno di un ufficiale, propone un'altra prova: il maneggio dell'arco, in cui quasi tutti riescono a tenderlo in equal modo. Felicemente sorpreso, Bakhen pianta una targa di bronzo a 150 metri dagli arcieri. Nessuno riesce a superare la prova, tranne Ramses che ci riesce all'ultimo tentativo. Bakhen, allora, gli propone una prova libera: battersi con lui per vedere se era capace di lottare a mani nude. Lo scontro si rivela cruento e termina in parità. Successivamente, Iset, accorsa per la preoccupazione della sua salute di Ramses, lo cura, e sembra riuscire a farlo desistere nelle sue idee, ormai considerate piuttosto insensate e pericolose.

La campagna di Sethi procede alla grande: i libanesi, dopo aver resistito solo per pochi giorni, si arrendono e giurano fedeltà assoluta al Faraone. Rapidamente, Sethi riesce a penetrare in Siria senza incontrare resistenza, senza che il re ittita Muwattali abbia il tempo di preparare le truppe, preferendo quindi starne a guardare lo svolgersi degli eventi. La città fortificata di Qadesh spalanca le porte, poiché nonostante sia simbolo della potenza ittita, non potrebbe sostenere numerosi e prolungati assalti. Ma con sorpresa generale, Sethi, invece di raderla al suolo, ne erige una stele al suo interno, e chiunque gli stia intorno non può fare a meno di chiedersi il motivo di tutto questo. Ma non appena l'esercito egizio si è allontanato dalla fortezza, Muwattali si mette alla testa di un numeroso esercito, e la rimette al suo controllo. Questo fa iniziare i negoziati; onde evitare un sanguinoso scontro, i due sovrani si accordano: gli egiziani si terranno alla larga da Qadesh e dalla regione circostante, mentre gli ittiti non fomenteranno più disordini nel Libano e nei porti fenici. Nonostante la precarietà, la pace c'è.

Shenar, felice di essere l'erede designato e nuovo capo di guerra, prepara un pranzo di festeggiamento in cui partecipa un migliaio di persone, e tra gli invitati sono presenti anche Mosè, Ameni e addirittura Setau. Ameni chiede risposte riguardo alle mattonelle, ma senza successo. Mosè riesce a trovare e allontanare Ramses, e gli racconta della campagna vittoriosa di Sethi, ma anche della salute del Faraone, ormai stanco, rendendo la nomina di Shenar a reggente sempre più vicina. I suoi progetti sarebbero priorità al commercio internazionale, rifiuto di ogni conflitto, alleanze economiche con i peggiori nemici dell'Egitto... Ramses, udendo tali parole, capisce che Shenar vuole sottomettere e rovinare l'Egitto; la terra dei Faraoni è infatti una terra a sé stante, e quando è stata debole e ingenua, solo l'eroismo ha potuto salvarla dagli asiatici. Mosè vorrebbe esporgli i suoi problemi, ma un numero di danzatrici li interrompono, volendo loro sapere cosa li riserverà il loro avvenire. Solo Iset "salverà" Ramses, sperando che possa rincuorarla dal fatto che Shenar ha intenzione di sposarla, e al tempo stesso sta per essere associato al trono. Fortunatamente, Iset ha intenzione di sposare Ramses, ma è disperata dal fatto che lui non vuole capirlo.

La notte, Ramses sente dei lamenti di un vecchio. Intenzionato a scoprire che cosa lo fa disperare, si dirige verso quel luogo


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