« *Due decenni dopo il celebrato Dio delle piccolo cose, il secondo romanzo di Arundhati Roy, ambizioso e originale, fonde brutalità e tenerezza, risonanza mitica e materia da prima pagina di giornale.*» **PUBLISHERS WEEKLY** « *Il 2017 segna l'atteso ritorno di una delle scrittrici indiane p
Il ministero della felicità
✍ Scribed by Rambelli, Roberta
- Publisher
- Casa Editrice La Tribuna
- Year
- 1972
- Tongue
- Italian
- Weight
- 139 KB
- Series
- Galassia (Series) 162
- Category
- Fiction
- City
- Piacenza
No coin nor oath required. For personal study only.
✦ Synopsis
Dopo diversi anni di silenzio, Roberta Rambelli torna alla ribalta della sf italiana con questo nuovo romanzo. Il Ministero della Felicità è un’allegra e divertente satira sulla società italiana; un lavoro non troppo impegnativo che non mancherà comunque d’attirare l’attenzione dei lettori.
L’idea centrale dell’opera postula un futuro in cui un apposito organismo statale (il Ministero della Felicità, appunto) avrà l’unico scopo di tenere lieti e contenti i cittadini italiani. La cosa può parere di per sé utopistica e incredibile; ma i lati più interessanti della vicenda, ovviamente, discendono dalle tragiche conseguenze del fatto.
In un mondo completamente alienato, banalizzato, spersonalizzato, il protagonista della vicenda avverte l’impellente necessità di ribellarsi; di sostituire, in altre parole, al comodo conformismo generale qualcosa di più pregnante e significativo. Inutile dire che i suoi tentativi sono destinati alla frustrazione più completa: ma proprio nell’ultimo, patetico, pressoché inconsulto moto di rabbia il povero Nino troverà la misura migliore della sua dignità umana.
La Rambelli ci dà una rapida e gustosa panoramica dell’Italia futura, portando all’esasperazione aspetti già molto evidenti al giorno d’oggi, e ricavandone effetti di buon divertimento. Interessa comunque sottolineare il suo discorso di fondo, vecchio magari di anni e anni (si vedano ad esempio le acutissime pagine di un Tocqueville sull’America del futuro), ma sempre attuale ed urgente: il discorso sull’alienazione umana, sul potere di manipolazione, che i mass-media hanno reso enorme e traboccante.
Completa il fascicolo un grazioso racconto, Ma i fior del prato, con cui la Rambelli torna ad uno dei suoi autori preferiti: Clifford Simak. La derivazione simakiana dell’opera è evidente nel tipo di prosa usato, nell’impostazione bucolica, nell’intervento stesso dei piccoli e graziosi extra-terrestri tanto cari alla penna dell’autore americano. Ma da tutto ciò la Rambelli ha elaborato un lavoro completamente suo, personale, che raggiunge toni di commozione e poeticità davvero notevoli.
Si veda ad esempio il movente dell’intervento degli extraterrestri: un’idea squisitamente femminile, e squisitamente raffinata. Non vogliamo sciupare ai lettori il piacere di scoprirla da soli: diremo comunque che si tratta d’una trovata nuova, inedita, e profondamente coerente con gli assunti dell’opera.
Per concludere, siamo certi che questo numero di Galassia farà felici molti dei nostri lettori, che ritrovano una firma vecchia e cara, e darà anche ai più giovani motivi di discussione e dibattito.
✦ Subjects
Fiction
📜 SIMILAR VOLUMES
«Due decenni dopo il celebrato Dio delle piccolo cose, il secondo romanzo di Arundhati Roy, ambizioso e originale, fonde brutalità e tenerezza, risonanza mitica e materia da prima pagina di giornale.»PUBLISHERS WEEKLY«Il 2017 segna l'atteso ritorno di una delle scrittrici indiane più amate.»IL SOLE
«Due decenni dopo il celebrato Dio delle piccolo cose, il secondo romanzo di Arundhati Roy, ambizioso e originale, fonde brutalità e tenerezza, risonanza mitica e materia da prima pagina di giornale.»PUBLISHERS WEEKLY«Il 2017 segna l'atteso ritorno di una delle scrittrici indiane più amate.»IL SOLE
«Due decenni dopo il celebrato Dio delle piccolo cose, il secondo romanzo di Arundhati Roy, ambizioso e originale, fonde brutalità e tenerezza, risonanza mitica e materia da prima pagina di giornale.»PUBLISHERS WEEKLY«Il 2017 segna l'atteso ritorno di una delle scrittrici indiane più amate.»IL SOLE