Guido Cervo - 2008 - Il segno di Attila
β Scribed by Guido Cervo
- Publisher
- Piemme
- Year
- 2008
- Tongue
- Italian
- Weight
- 342 KB
- Series
- Piemme bestseller 93
- Category
- Fiction
- City
- Casale Monferrato (AL
- ISBN
- 8856602954
No coin nor oath required. For personal study only.
β¦ Synopsis
"Erano mille voci e rumori diversi; era, in una parola, il respiro dell'immensa armata di Attila." 451 d.C. Al culmine di un'atroce guerra nelle Gallie, dove saccheggi, violenze e massacri avevano fatto terra bruciata, Unni e Romani, affiancati dai rispettivi alleati, sono giunti alla resa dei conti. Decine di migliaia di uomini si fronteggiano nella fatale piana dei Campi Catalaunici, in un confronto che segnerΓ per sempre la storia d'Europa. Due eserciti immensi, due grandi condottieri, entrambi capaci di infiammare i loro uomini e spingerli alle piΓΉ grandi imprese. E se l'unno Balamber Γ¨ disposto a sacrificare la sua vita per salvare quella di Attila, il romano Sebastiano si batterΓ fino all'estremo agli ordini di Flavio Ezio. Due uomini coraggiosi, accomunati dallo stesso senso dell'onore, divisi dalla guerra e dal bel volto di una donna intrepida e misteriosa, sullo sfondo tragico e fiammeggiante dell'invasione unna, contro la quale l'Impero romano combatte la sua ultima battaglia.
π SIMILAR VOLUMES
"Erano mille voci e rumori diversi; era, in una parola, il respiro dell'immensa armata di Attila." 451 d.C. Al culmine di un'atroce guerra nelle Gallie, dove saccheggi, violenze e massacri avevano fatto terra bruciata, Unni e Romani, affiancati dai rispettivi alleati, sono giunti alla resa dei conti
Γ una grigia giornata d'autunno dell'anno 9 d.C. Nell'atmosfera ovattata e quasi sospesa della foresta di Teutoburgo, un senso di pericolo serra come una morsa gli animi dei soldati. Le parole di Segeste, capo dei Cherusci e alleato di Roma, risuonano ancora funeree:"Morirete, morirete tutti!". Sord
61 d. C. Unβincudine abbagliante di pietra e sabbia, martellata senza tregua da un sole implacabile. Il centurione della Guardia Pretoriana Marco Damazio non puΓ² fare a meno di lasciar scorrere uno sguardo preoccupato su quella desolante distesa, per poi volgerlo alla carovana alle sue spalle: una c