Del Giudice Daniele - 1985 - Atlante occidentale
✍ Scribed by Del Giudice Daniele
- Publisher
- Giulio Einaudi Editore
- Year
- 2013
- Tongue
- Italian
- Weight
- 96 KB
- Series
- Einaudi Tascabili 534
- Category
- Fiction
- City
- Torino
- ISBN
- 8858411382
No coin nor oath required. For personal study only.
✦ Synopsis
L'enorme acceleratore nucleare nel cuore dell'Europa, dove Pietro Brahe lavora sugli elementi ultimi della materia, è un vortice da cui stanno per nascere nuovi oggetti e nuovi linguaggi: accelerazione di un mondo dove le cose perdono la loro natura di cose e diventano pura immaginazione, pura energia, pura luce. È su questa luce, ancora da fermare e da scrivere, che lavora Epstein, sapendo che non potrà più «accucciarsi tra le parole», che dovrà partire da quella inedita consistenza per cercare il proprio tempo, per raccontare una geografia mobile nella quale «io» e «qui» sono soltanto un punto precario sulla carta, un singolare Atlante degli oggetti, dei corpi, dei sentimenti. L'incontro tra i due diventa fascinazione reciproca, desiderio di confrontarsi, di mettersi alla prova, e darà il suo frutto: esperimento riuscito, come quello di Del Giudice, che con Atlante occidentale ha aperto la narrazione contemporanea all'insorgere del non previsto, misurandosi con le mutazioni radicali del nostro tempo.
📜 SIMILAR VOLUMES
L'enorme acceleratore nucleare nel cuore dell'Europa, dove Pietro Brahe lavora sugli elementi ultimi della materia, è un vortice da cui stanno per nascere nuovi oggetti e nuovi linguaggi: accelerazione di un mondo dove le cose perdono la loro natura di cose e diventano pura immaginazione, pura energ
L'enorme acceleratore nucleare nel cuore dell'Europa, dove Pietro Brahe lavora sugli elementi ultimi della materia, è un vortice da cui stanno per nascere nuovi oggetti e nuovi linguaggi: accelerazione di un mondo dove le cose perdono la loro natura di cose e diventano pura immaginazione, pura energ
Si dice che quando si perde la vista si amplino gli altri sensi. Dev'essere per questo che a Barnaba, che sta per diventare cieco, la voce di Anne sembra di un «colore caldo e brillante, lucido di tenerezza». Ma di Anne forse non ci si può fidare. È elusiva, inventa dettagli, e se deve dire che u
Si dice che quando si perde la vista si amplino gli altri sensi. Dev'essere per questo che a Barnaba, che sta per diventare cieco, la voce di Anne sembra di un «colore caldo e brillante, lucido di tenerezza». Ma di Anne forse non ci si può fidare. È elusiva, inventa dettagli, e se deve dire che u