Aquilato la allontanò da sé prima che potesse sentire quanto si stava eccitando. Solo a tenerla tra le braccia. Le cedette il passo e ripresero a camminare. Lui era il male incarnato, un nemico e l’aveva consegnata ai romani. Erano settimane che quel pensiero gli martellava nel cervello. Se non l’av
Castellano Adele Vieri - Roma Caput Mundi 03 - 2013 - Roma 42 D.C. Cuore nemico
✍ Scribed by Castellano Adele Vieri
- Publisher
- Leggereditore
- Year
- 2013
- Tongue
- Italian
- Weight
- 231 KB
- Series
- Roma Caput Mundi 3
- Category
- Fiction
- ISBN-13
- 9780639366388
No coin nor oath required. For personal study only.
✦ Synopsis
Aquilato la allontanò da sé prima che potesse sentire quanto si stava eccitando. Solo a tenerla tra le braccia. Le cedette il passo e ripresero a camminare. Lui era il male incarnato, un nemico e l’aveva consegnata ai romani. Erano settimane che quel pensiero gli martellava nel cervello. Se non l’avesse incontrata nella foresta forse si sarebbe salvata, se non l’avesse riportata a Rufo forse adesso sarebbe stata libera, nella sua terra. Sì, e lui non aveva mai tolto la vita a un altro essere umano. No, sarebbe stata violentata, brutalizzata fino alla morte. Un velo nero calò davanti ai suoi occhi al solo ricordo della scena che allora lo aveva disgustato. Per fortuna li aveva uccisi. Tutti. Strinse i denti, inutile tentare di sottrarsi al Fato. Nemmeno gli dèi lo potevano. Però doveva imparare a controllarsi. Per poco non le si era strofinato contro come un orso in calore quando lei si era rilassata tra le sue braccia. Così stupito ed esaltato da perdere quasi il controllo. Quasi. Un ultimo refolo di buonsenso gli aveva impedito di stringerla e affondarle la lingua in bocca nell’imitazione di quel possesso che avrebbe voluto esercitare su di lei da un’altra parte. Lì, davanti alla scorta, in una pubblica via. Era pazzo. A Roma nessuno si sarebbe mai sognato di farlo.
📜 SIMILAR VOLUMES
Aquilato la allontanò da sé prima che potesse sentire quanto si stava eccitando. Solo a tenerla tra le braccia. Le cedette il passo e ripresero a camminare. Lui era il male incarnato, un nemico e l’aveva consegnata ai romani. Erano settimane che quel pensiero gli martellava nel cervello. Se non l’av
Aquilato la allontanò da sé prima che potesse sentire quanto si stava eccitando. Solo a tenerla tra le braccia. Le cedette il passo e ripresero a camminare. Lui era il male incarnato, un nemico e l’aveva consegnata ai romani. Erano settimane che quel pensiero gli martellava nel cervello. Se non l’av
Aquilato la allontanò da sé prima che potesse sentire quanto si stava eccitando. Solo a tenerla tra le braccia. Le cedette il passo e ripresero a camminare. Lui era il male incarnato, un nemico e l’aveva consegnata ai romani. Erano settimane che quel pensiero gli martellava nel cervello. Se non l’av