Cani, Camosci, Cuculi (e un corvo)
โ Scribed by Corona, Mauro
- Year
- 2006
- Tongue
- Italian
- Weight
- 163 KB
- Category
- Fiction
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โฆ Synopsis
ร delizioso ascoltare a primavera il canto del cuculo che annuncia il ritorno alla vita. Ma se il cuculo facesse sentire il suo richiamo d'inverno? Allora gli uomini dei boschi si sbircerebbero di sottecchi nelle cucine fumose, dove i cani sonnecchiano inquieti, in attesa del peggio. Perchรฉ gli animali conoscono meglio dell'uomo il mistero della vita e della morte.
Il lettore non troverร tuttavia in questo libro, che per situazioni e atmosfere รจ da annoverare tra i piรน caratteristici di Corona, nessun momento idilliaco, fiabesco, nessun apologo in cui il rapporto tra l'uomo e l'animale risponda alla logica scontata cui ci hanno abituato tante narrazioni esemplari. La relazione tra l'uomo e le bestie qui รจ dura, scontrosa, fatta di incomprensioni, quando non di vere e proprie crudeltร . Gli uomini cacciano i camosci e ne mangiano il fegato, sparano ai galli forcelli, maltrattano i cani. Quando la vita รจ dura per tutti la spietatezza, la mancanza di indulgenze e di tenerezze sono la norma. Eppure, proprio per questo, gli attimi in cui si manifesta un'amicizia rimasta per anni senza parole e senza espressione o quelli in cui il dolore per la perdita di un cane amico fa conoscere all'uomo la commovente profonditร di un intimo legame raggiungono un'intensitร sublime. Tanto piรน straziata quanto piรน silente.
L'aria che circola in queste pagine di Corona si fa fine, a volte dolce, a volte tagliente, ombre passano tra gli alberi, un semplice sguardo umido, affettuoso, di rimprovero o di riconoscenza, dice piรน di tante parole. Racconti di fatti, di gesti e di silenzi, storie tramandate da generazioni che, come sempre in Corona, ritornano circolarmente e di nuovo e per sempre affascinano, tra veritร e leggenda.
La natura pareva ferma ma, prestando attenzione, tutto si muoveva, si faceva notare, brulicava. occhieggiava, sussurrava. Non si รจ mai soli di notte sulla montagna. Soprattutto d'estate. Centinaia di occhi spiano, voci chiamano, personaggi misteriosi si fanno vicini. Sono amici invisibili ma fedeli e presenti. Nella stagione fredda, quando la neve copre i boschi, le montagne dormono e il silenzio dell'inverno regna pacifico, tutto questo viene meno, ma altre voci segrete e magiche sostituiscono quelle dell'estate.
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