Cacciatore di mafiosi. Le indagini, i pedinamenti, gli arresti di un magistrato in prima linea
β Scribed by Sabella, Alfonso;Resta, Silvia;Vitale, Francesco
- Publisher
- Mondadori Libri
- Year
- 2020
- Tongue
- Italian
- Weight
- 199 KB
- Series
- Bestsellers (Milan Italy)
- Edition
- I. edizione
- Category
- Fiction
- City
- Italy--Sicily.
- ISBN
- 8804709154
No coin nor oath required. For personal study only.
β¦ Synopsis
Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca, Pasquale Cuntrera: nomi famosi, nomi infami, che rimangono scolpiti nella memoria di tutti perchΓ© rappresentano la mafia delle stragi dell'estate del 1993, dell'uccisione di Giovanni Falcone e Pietro Borsellino, del potere di Toto Riina e Bernardo Provenzano. Catturare questi uomini, spesso latitanti per anni, nascosti tra le pieghe di una Sicilia e di una Palermo in cui il territorio spesso sfugge al controllo dello stato, Γ¨ un'impresa investigativa di grande difficoltΓ : si tratta di saper parlare con i pentiti, conoscere il modo di ragionare dei mafiosi, muoversi tra la criminalitΓ comune, le donne dei capimafia e alcuni spietati assassini. Alfonso Sabella Γ¨ stato per anni magistrato inquirente a Palermo, al tempo del pool antimafia guidato da Giancarlo Caselli. Ha catturato Bagarella e Brusca, ha visitato le camere della morte dove avvenivano le torture e le uccisioni piΓΉ cruente, ha raccolto i racconti di pentiti maggiori e minori e soprattutto ha accumulato una enorme riserva di storie. Storie con tutta la violenza delle guerre di mafia di cui fanno le spese anche gli innocenti, storie di intercettazioni telefoniche e imboscate per strada, storie in cui le gesta dei mafiosi si modellano sui film e la televisione. Soprattutto storie vere, che ci fanno vivere in prima persona le emozioni, i drammi, le delusioni e i trionfi di un magistrato che per anni Γ¨ stato un cacciatore di mafiosi di professione.
β¦ Subjects
Italy -- Sicily
π SIMILAR VOLUMES
Non Γ¨ vero che la mafia Γ¨ quella che si vede in tv, e che i corrotti e i criminali sono una malattia della nostra societΓ . Qui, in Italia, la corruzione e la mafia sembrano essere costitutivi del potere, a parte poche eccezioni (la Costituente, Mani pulite, il maxiprocesso a Cosa nostra). Ricordate
"Non chiamateci eroi" dicono medici e infermieri, bardati dalla testa ai piedi, mentre lottano contro un nemico invisibile "facciamo solo il nostro dovere". Eppure, mentre gli ospedali si riempiono di malati e i decessi aumentano, mentre molti colleghi restano a casa per paura di essere contagiati,