Predomina ancora una visione del periodo dell'Umanesimo che ne esalta, da un lato, i valori estetico-artistici, e tende a ridurne, dall'altro, il pensiero a elementi retorico-filologici. Massimo Cacciari ci fa capire come le cose siano piΓΊ complesse e meno schematiche, e come la stessa filologia uma
Cacciari Massimo - 2019 - La mente inquieta
β Scribed by Cacciari Massimo
- Book ID
- 100767766
- Publisher
- EINAUDI
- Year
- 2019
- Tongue
- Italian
- Weight
- 1 MB
- Category
- Fiction
- ISBN
- 8858430492
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β¦ Synopsis
Predomina ancora una visione del periodo dell'Umanesimo che ne esalta, da un lato, i valori estetico-artistici, e tende a ridurne, dall'altro, il pensiero a elementi retorico-filologici. Massimo Cacciari ci fa capire come le cose siano piΓΊ complesse e meno schematiche, e come la stessa filologia umanistica vada in realtΓ inserita in un progetto culturale piΓΊ ampio nel quale l'attenzione al passato Γ¨ complementare alla riflessione sul futuro, mondano e ultramondano. Dunque una filologia che Γ¨ intimamente filosofia e teologia. E i nodi filosofici affrontati dagli umanisti (che in quest'ottica non iniziano con Petrarca o con i padovani, ma con lo stesso Dante) sono difficilmente ascrivibili a sistemi armonici o pacificanti, secondo una visione tradizionale del Rinascimento. C'Γ¨ un nucleo tragico del pensiero umanistico, fortemente Β«anti-dialetticoΒ», in cui le polaritΓ opposte non si armonizzano nΓ© vengono sintetizzate.
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La legge come norma convenzionale degli uomini o come norma dettata dalla natura; le leggi scritte della cittΓ , che Socrate serve fino alla morte, e le leggi "non scritte", superiori e immortali, invocate da Antigone; la tentazione del popolo di ergersi al di sopra della legge in nome di una nuova g
La legge come norma convenzionale degli uomini o come norma dettata dalla natura; le leggi scritte della cittΓ , che Socrate serve fino alla morte, e le leggi "non scritte", superiori e immortali, invocate da Antigone; la tentazione del popolo di ergersi al di sopra della legge in nome di una nuova g