Tra gli orrori di cui la storia del Novecento Γ¨ stata prodiga, pochi sono paragonabili alla condizione dei besprizornye, come venivano chiamati nella Russia postrivoluzionaria gli innumerevoli bambini e ragazzini rimasti orfani in seguito alla guerra, alla guerra civile o alla carestia. Stimati tra
Besprizornye. Bambini randagi nella Russia sovietica (1917-1935)
β Scribed by Luciano Mecacci
- Publisher
- Adelphi
- Year
- 2019
- Tongue
- Italian
- Weight
- 676 KB
- Series
- L'oceano delle storie 23
- Category
- Fiction
- ISBN-13
- 9788845933981
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β¦ Synopsis
Tra gli orrori di cui la storia del Novecento Γ¨ stata prodiga, pochi sono paragonabili alla condizione dei besprizornye, come venivano chiamati nella Russia postrivoluzionaria gli innumerevoli bambini e ragazzini rimasti orfani in seguito alla guerra, alla guerra civile o alla carestia. Stimati tra i sei e i sette milioni nel 1921, sporchi, vestiti di stracci, vagavano da soli o in gruppi per le cittΓ e le campagne in cerca di cibo, spostandosi nel paese aggrappati alle balestre sotto i vagoni dei treni, trovando riparo dal gelo negli scantinati delle stazioni o dentro i cassonetti, spinti dalla fame a un crescendo di aggressivitΓ e violenza che arrivava fino al cannibalismo. NΓ© potevano offrire un'alternativa a quella vita gli orfanotrofi pubblici: strutture, in tutto simili ai lager che di lΓ¬ a poco sarebbero sorti per altri scopi, dove bambini scheletrici giacevano ammassati in condizioni spaventose. E se negli anni Venti il problema viene studiato sul piano sociale, politico, giudiziario, psicologico ed educativo, in seguito saranno imposti il silenzio e la censura da parte di uno Stato che non puΓ² certo ammettere un simile sfacelo nel βparadiso' della societΓ sovietica. Negli ultimi trent'anni il fenomeno Γ¨ tornato oggetto di analisi e rigorose ricerche storiche. Luciano Mecacci Γ¨ riuscito, grazie a testimonianze dirette e documenti dell'epoca spesso trascurati, a offrirne una ricostruzione completa anche dall'interno, calandosi β e calandoci β nell'abisso psicologico e umano dei protagonisti di vicende che possono sembrare, oggi, semplicemente inverosimili.
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Dit is geen autobiografie. Ik zou nooit mijn eigen geschiedenis schrijven. Toch zijn mij in mijn schooltijd en vlak erna een aantal dingen overkomen die ik nooit ben vergeten. Dingen die zo'n geweldige indruk op me hebben gemaakt, dat ik ze nooit uit mijn hoofd heb kunnen zetten. Ze staan stuk voor